La stoffa è leggera e robusta.

E’ bello il cotone grezzo che si accoppia con il colore, i fili di canapa, le corde e il lino,  la iuta  e i nastri. La stoffa scivola sotto i colpi dell’ago che la trapassa  e l’accoppia, fortemente saldata per sostenere il vento che la logora e il sole che la stinge. Suonano i bubboli delle cavigliere degli elefanti pigri come i pendagli agli angoli degli arazzi. Spazi  vuoti da riempire con colori e sensazioni, visioni non espresse, fantasie libere, senza limiti si crea, senza sensi di colpa, il bianco su bianco il nero su nero. Fiori o personaggi, Peonie cinesi o jungla Africana, foglie, noci di cocco e radici. Le nostre radici avvolte dalla prima garza per proteggerci. Morbido conforto dalla brezza estiva, o nomade copertura da viaggio. Uno spazio indiscusso dove il bello è necessario.